Chi ha danneggiato la copertura

Chi ha danneggiato la copertura

11 cause di malfunzionamento della copertura isotermica a bolle e come evitarli

Per ottenere il massimo dalla copertura GeoBubble™, è importante che sia ben curato. Una copertura adeguatamente curata può durare più di 6 anni*, anche se comuni errori possono ridurre drasticamente la sua vita. Continua a leggere per scoprire quali sono i problemi relativi alle coperture isotermiche per piscine e come evitarli.

*La durata dipende dal tipo di copertura.

1.Copertura sbiancata? Probabilmente sono i prodotti chimici

In caso di trattamento shock, i livelli di sanificante sono elevati dai normali 2 a 4 ppm (parti per milione) fino a 10 ppm, o anche fino a 30 ppm quando si rimuovono le alghe. L’aumento del sanificante è essenziale per neutralizzare le sostanze estranee nella piscina e consentire a sottoprodotti come le clorammine di fuoriuscire dalla piscina – di conseguenza i livelli di sanitizzante attivo tornano rapidamente in equilibrio.

Tuttavia, se la copertura della piscina non viene rimossa durante un trattamento shock, essa è esposta ai livelli elevati di ossidante, intrappolando i prodotti derivati sotto la copertura – ciò riduce l’efficienza del trattamento chimico. Il problema della degradazione chimica può essere ulteriormente aggravato dalle alte temperature, come nel caso di una vasca idromassaggio.

È quindi importante rimuovere la copertura quando si amministra un trattamento shock nella piscina o quando le sostanze chimiche della piscina non sono equilibrate, riposizionandola sulla piscina solo una volta che i livelli di ossidazione si sono stabilizzati a 2-4 parti per milione (ppm).

Effetti visibili del trattamento shock con la copertura sulla superficie delle piscina su:

  • Sbiancamento della parte inferiore della copertura.
  • Sbiancamento dell’orlo/del bordo.
  • Il materiale è diventato fragile, in particolare sullo strato di bolle.
  • Notevoli quantità di residui sulla copertura.
  • Ossidazione degli occhielli.

2. Protezione della copertura – Surriscaldamento sul sistema di avvolgimento

Le coperture GeoBubble™ sono progettate per riscaldare l’acqua e coibentare la piscina per trattenerne il calore. Se la copertura viene lasciata esposto sul sistema di avvolgimento, il riscaldamento solare si traduce in un rapido innalzamento della temperatura al centro del rotolo. I test hanno rilevato temperature superiori a 80° C nel centro del rotolo.

Ciò può causare la formazione di bande sulla copertura quando essa viene disposta sulla piscina: esse aumentano di frequenza man mano che ci si avvicina al sistema di avvolgimento, o se la copertura è stata piegata a ventaglio.

Le coperture GeoBubble™ sono realizzate in polietilene (PE), che è un materiale termoplastico. Ciò significa che diventa malleabile quando la copertura raggiunge il punto di rammollimento di Vicat (90°C). Mentre la copertura si raffredda, il materiale si adatta alla forma della bobina, quindi distendendosi sulla piscina. In casi estremi, le coperture si possono persino ossidare o gli strati del materiale di copertura possono attaccarsi.

Questo problema può essere facilmente evitato semplicemente coprendo la copertura con una pellicola riflettente. Questo rifletterà il sole lontano dalla copertura, riducendo il riscaldamento solare. Chiedi al tuo fornitore informazioni sul nostro telo riflettente.

3. Aiuto! La mia copertura si sta restringendo!

Non farti prendere dal panico! La termoretrazione della copertura può sempre essere possibile ed è solitamente aggravata dal gonfiamento delle bolle (vedi punto 4).

Il restringimento si verifica quando la copertura si riscalda e il polimero nel materiale rilascia tensione mentre acquista mobilità molecolare.

Aiutiamo a limitare il fenomeno del restringimento nelle nostre coperture GeoBubble™ eliminando il più possibile lo stress durante i nostri processi di produzione, ma anche se ci operiamo al fine di prevenire il più possibile la tensione non è possibile eliminare completamente tutte le tensioni dal processo di produzione.

Pertanto, è diventata una pratica comunemente impiegata nel settore per sovradimensionare la copertura del 2% della sua lunghezza in modo da consentire una piccola quantità di restringimento man mano che la copertura si deposita sulla piscina.

4. Perché le bolle si gonfiano?!

Questo è raro, ma succede. Spesso questo viene scambiato per termoretrazione, ma il gonfiarsi delle bolle è un altro problema. Sebbene non sia del tutto chiaro quale ne sia la causa, i fattori chiave sembrano essere pressione atmosferica, temperatura della piscina e livelli chimici.
Le bolle gonfie sono indicate dai seguenti fenomeni:

  • La bolla resiste alla compressione.
  • La copertura presenta dei rigonfiamenti.

5. La parte superficiale della copertura a bolle si sta staccando!

Usiamo il termine “effetto cappello” per descrivere il fenomeno che si verifica quando la superficie superiore piatta della copertura inizia a staccarsi dal materiale attorno al profilo della bolla.

L’effetto cappello si verifica quando la superficie superiore piatta della copertura inizia a deteriorarsi da un punto di vista chimico oppure a causa dei raggi UV, all’approssimarsi del termine della via utile della copertura.

Tuttavia, può anche essere causato dal surriscaldamento. Come accennato in precedenza, una copertura potrebbe raggiungere gli 80°C appoggiato su un aspo, il che potrebbe causare danni permanenti alla copertura, specialmente sulla sua superficie.

Il più delle volte vediamo questo problema in materiali con una superficie superiore scura/opaca, ma con un regime chimico ben monitorato e uno stoccaggio appropriato, il fenomeno spesso può essere evitato

6. Schiacciatura delle bolle

Le bolle sul lato inferiore della copertura a bolle si sono sgonfiate, perché? Ciò è più comune nelle coperture a bolle rotonde (le nostre coperture brevettate GeoBubble™ sono risultate più resistenti a danni di questo tipo).

La schiacciatura delle bolle è rara, ma può essere causata dall’accumulo di tricloruro di azoto (NCI3), che è una delle clorammine prodotte dalla reazione di acido ipocloroso (HOCl) e ammoniaca (NH3), derivati dell’acqua calda.

Soluzione:

La composizione chimica della piscina può essere rimessa in equilibrio rimuovendo la copertura ed eseguendo la clorazione o scaricando una parte dell’acqua esistente con acqua nuova.

Purtroppo però, una volta che si è verificato il collasso delle bolle, le bolle non torneranno mai al loro stato precedente, ma le azioni intraprese per correggere il problema impediranno che ciò accada a una copertura di sostituzione

7. La mia copertura si sta staccando – Delaminazione

I materiali di copertura a bolle per piscine sono costituiti da due strati: uno strato superiore piatto e uno inferiore che viene formato sotto vuoto nel profilo della bolla. Questi due strati vengono laminati insieme appena dopo che lo stampo forma la bolla, formando un legame permanente tra di essi.

Molto raramente potrebbe capitare che questi due strati si sfaldano. È quanto chiamiamo delaminazione. Questo è incredibilmente raro, ma quando succede spesso è dovuto al surriscaldamento della copertura quando viene esse viene conservata fuori dalla piscina. Come abbiamo già detto, quando viene piegato o lasciato scoperto su un sistema di avvolgimento, il materiale si riscalda rapidamente e fa sì che l’aria all’interno delle bolle si espanda; in casi estremamente rari questo processo può portare alla separazione di strati di materiale.

Noi di GeoBubble™ abbiamo sviluppato le nostre pratiche di collaudo per garantire che il materiale sia saldamente incollato al fine di evitare problemi di questo tipo. I nostri materiali sono testati regolarmente per garantire una laminazione permanente e resistente.

Questo è un altro problema che può essere evitato usando uno strato riflettente. In caso di delaminazione non causata da stoccaggio improprio, contattaci immediatamente.

8. Uccelli che beccano

Si tratta di un problema molto più comune di quanto tu possa pensare! Gli uccelli spesso danneggiano la copertura, causando perforature o strappi.

Nel nostro sito dove abbiamo installato la vasca per effettuare i collaudi, si trova una colonia di gabbiani reali che sembrano particolarmente intenzionati a beccare le coperture che sottoponiamo a test. Dobbiamo ancora accertarne le motivazioni, ma sospettiamo che stiano cercando di raggiungere l’acqua.

Nota: A questo punto non è stata intrapresa alcuna azione legale contro la famiglia dei gabbiani reali!

Abbiamo scoperto che la pratica di appendere CD ad una corda causano riflessi che scoraggiano gli uccelli ad avvicinarsi a piscine.

9. C’è nelle mie bolle! Condensa e penetrazione dell’acqua

Di tanto in tanto, può sembrare che piccole bolle d’acqua si formino all’interno delle bolle. Questo è semplicemente il risultato della condensa. Questo non è motivo di preoccupazione ed è un risultato naturale di una differenza di temperatura tra la piscina e l’’ria e non avrà alcun effetto dannoso sulle prestazioni o la longevità delle coperture.

Il polimero che compone la copertura resiste all’infiltrazione di acqua; le eventuali bolle che si riempiono completamente sono il risultato di una rottura della bolla. Di solito il segno più evidente che una bolla o bolle sul coperchio si sono rotte è la propagazione di alghe o l’accumulo di detriti all’interno della bolla.

Laddove siano evidenti in più punti, si raccomanda innanzitutto di identificare il punto di rottura della bolla per identificare la causa del problema.

La rottura delle bolle viene generalmente causata da un sistema di avvolgimento sistemato troppo indietro rispetto alla piscina o quando la copertura viene rimossa manualmente – la parte inferiore della bolla potrebbe essere sottoposta a sfregamento, quindi rompersi a contatto con superfici ruvide e su spigoli.

È semplice da identificare: capovolgi la copertura nell’area interessata e premi la bolla. Man mano che la pressione si accumula, vedrai bolle o acqua fuoriuscire dall’area interessata.

10. Si divide sul bordo della saldatura

Una riga ha l’apparenza di un taglio vicino al bordo della saldatura – dove due sezioni di materiale sono state saldate insieme per formare una copertura. Essa è causata da un danno subito dal materiale durante la saldatura.

Anche se ci sono nastri che possono tenere insieme i materiali, questa non è una soluzione permanente. Se ciò si verifica nei primi giorni di impiego della copertura, è meglio contattare l’azienda che ha fornito il prodotto per una sostituzione, piuttosto che tentare la riparazione fai da te.

11. Effetto lente

L’effetto lente può verificarsi sia nello strato superiore che in quello a bolle della copertura e si porterà in una deformazione a forma di lacrima nella bolla.

È causata da una rottura in uno dei film di materiale durante la produzione e può essere innescata da un processo noto come “gelatinizzazione” che parte dai polimeri o da un pezzo non polimerizzato o detriti che si fanno strada attraverso la linea di produzione.

  • Sul livello superiore appare come un’apertura che mette in vista l’interno della bolla.
  • Sul livello della bolla, tira lo strato superiore verso il basso per formare il profilo della bolla.

A GeoBubble™ monitoriamo attentamente e costantemente la nostra produzione in modo da poter reagire qualora dovessimo identificare un’imperfezione sulla linea. Tuttavia, a volte alcuni riescono a passare.

A GeoBubble™ monitoriamo attentamente e costantemente la nostra produzione in modo da poter reagire qualora dovessimo identificare un’imperfezione sulla linea. Tuttavia, a volte alcuni riescono a passare.

Segnalazione di un problema

Se hai un problema con una copertura e hai bisogno di assistenza per risolvere il problema, potrebbe essere necessario provvedere alla sostituzione del prodotto. Ti chiediamo contattare l’azienda che ha fornito la copertura fornendo il maggior numero di informazioni possibile.

  • Descrizione: nome del materiale, disegno e spessore della bolla.
  • Dimensioni: Dimensione della copertura interessata.
  • Tracciamento CQ: Teniamo traccia dei nostri materiali e della materia prima da cui sono stati creati per questo motivo.
  • Anno/Mese/Giorno/timbro della data sul bordo della saldatura del materiale o il numero CQ (numero del foglio di controllo della qualità) del rotolo/rotoli con cui è stato fabbricato il materiale.
  • Informazioni sulla piscina: Per capire cosa è successo alla copertura, fornire quante più informazioni possibili sull’ambiente chimico della piscina.
  • Immagini: La maggior parte delle volte possiamo determinare cosa è successo al materiale da un’immagine. Per fare ciò, ti chiediamo di fornirci un’immagine dell’intera copertura e un’immagine dettagliata (primo piano) per mettere in evidenza il problema specifico.

Per aiutarti a inviare queste informazioni, Plastipack mette a disposizione una lista di controllo dei problemi relativi ai teli solari nella nostra pagina dei download. Le nostre garanzie sono tra noi e il produttore di coperture che ha acquistato il materiale. Pertanto, non faremo commenti su eventuali problemi relativi alle coperture inviati dagli utenti finali.

Se possiedi una copertura e hai un problema che richiede una specifica azione o un consiglio, il fornitore del caso ci contatterà se necessario e noi agiremo di conseguenza dopo aver esaminato i dettagli pertinenti